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Bio

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Davide Bellucca è nato a Torino il 22 Maggio 1978.

Appena terminati gli studi parte per un periodo di quattro mesi in Inghilterra per imparare l’inglese. Tornato a Torino è pronto per il mondo del lavoro, il settore è quello della grafica pubblicitaria e dell’editoria: un lungo percorso legato alla cultura dell’immagine e della grafica. Dopo due anni decide che è tempo per una nuova vita. Si riparte. Quattro anni da nomade, principalmente tra Germania e Spagna, nell’ambito del settore automotive. Terminata questa esperienza ritorna alle origini, il settore è quello pubblicitario: diventa account di una grande agenzia e si dedica principalmente all’organizzazione di eventi. Nel 2006, dopo una viaggio in Cina e Thailandia in solitaria con la prima Canon digitale, intraprende una nuova avventura lavorativa in una piccola emittente televisiva regionale: inizia come responsabile di palinsesto, per poi passare alla telecamera, lavorando nella redazione del telegiornale.

Iniziano così i primi passi che lo porteranno ad avvicinarsi al mestiere del fotografo.

Da qualche anno ha fondato, insieme alla collega producer Anna Frandino, Officina38, una casa di produzione specializzata in filmati con tecnica timelapse.

 | sul sito di Officina38 troverete altre foto del portfolio |

Contatti






Il mio studio si chiama Officina38

e si trova in Via Saluzzo 45/g a Torino: ricevo solo su appuntamento.

Chiamami, oppure mandami un messaggio tramite l’apposito format, e ti risponderò non appena possibile.

| info@davidebellucca.com | +39.347.8955656 | P.Iva 10440630019 |

Pagani Bike

Servizio fotografico realizzato per conto di Pagani Bike, biciclette Made in Italy completamente artigianali. “La bicicletta è il mezzo di locomozione più semplice, antico ed ecologico di sempre: un telaio, due ruote e due pedali.”
www.paganibike.it

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Action AID

Foto di backstage realizzate per Action AID Italia durante le riprese del documentario “Progetto scuola Italia/Brasile” prodotto dalla RAIper la trasmissione Uno Mattina. I protagonisti sono i bimbi della scuola elementare Gabelli di Torino e il celebre Enrico Bertolino.

Foto di backstage realizzate per Action AID Italia durante le riprese del documentario “Progetto scuola Italia-Brasile”, prodotto dalla RAI per la trasmissione Uno Mattina.
I protagonisti sono i bimbi della scuola elementare Gabelli di Torino con il celebre Enrico Bertolino.
Action AID Italia

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India

Sono stato in Asia quattro volte, metà delle quali in India. L’India è un gigante che non si riesce a far entrare in una foto. E gli indiani sono troppi per stare chiusi in uno scatto. La densità della popolazione è tre volte quella della Cina. Se non si prova con mano, si fa fatica a immaginare. Ho visitato molti luoghi nei miei due mesi di viaggio. Ho sfiorato i 5.000 metri di altitudine in uno sperduto villaggio himalayano della Spiti Valley e mi sono bagnato nelle acque sacre del Golden Temple di Amristar, capitale spirituale della religione Sikh. Ho dormito in un haveli vecchio di 500 anni tra i muri blu di Jodphur nel Rajasthan e mi sono perso – insieme ad altre migliaia di persone – nel labirinto folle di New Delhi. Ma è Varanasi che mi ha colpito di più. A visitare questa città ho impiegato diversi giorni. E’ la più sacra tra le sette città sacre. È un girone dantesco, è l’inferno sulla Terra: fiamme e fuoco disegnano il paesaggio quotidianamente, ne fanno brillare i contorni. Ogni giorno vengono cremati centinaia di corpi, sotto gli occhi di tutti. Mentre il fuoco eterno di Shiva brucia ardente da secoli, quell’odore ti rimane appiccicato alla memoria per sempre. Vivendo queste esperienze in prima persona, sono molte le domande che mi sono posto. A quasi nessuna ho saputo rispondere. Ma ce n’è una che mi gira per la testa più delle altre, una in particolare le raccoglie tutte.

Come farà Dio ad ascoltare tutta questa gente?

Sono stato in Asia quattro volte, metà delle quali in India. L’India è un gigante che non si riesce a far entrare in una foto. E gli indiani sono troppi per stare chiusi in uno scatto.
La densità della popolazione è tre volte quella della Cina. Se non si prova con mano, si fa fatica a immaginare. Ho visitato molti luoghi nei miei due mesi di viaggio.
Ho sfiorato i 5.000 metri di altitudine in uno sperduto villaggio himalayano della Spiti Valley e mi sono bagnato nelle acque sacre del Golden Temple di Amristar, capitale spirituale della religione Sikh. Ho dormito in un haveli vecchio di 500 anni tra i muri blu di Jodphur nel Rajasthan e mi sono perso, insieme ad altre migliaia di persone, nel labirinto folle di New Delhi. Ma è Varanasi che mi ha colpito di più. A visitare questa città ho impiegato diversi giorni. E’ la più sacra tra le sette città sacre. È un girone dantesco, è l’inferno sulla Terra: fiamme e fuoco disegnano il paesaggio quotidianamente,
ne fanno brillare i contorni. Ogni giorno vengono cremati centinaia di corpi, sotto gli occhi di tutti. Mentre il fuoco eterno di Shiva brucia ardente da secoli, quell’odore ti rimane appiccicato alla memoria per sempre. Vivendo queste esperienze in prima persona, sono molte le domande che mi sono posto. A quasi nessuna ho saputo rispondere. Ma ce n’è una che mi gira per la testa più delle altre, una in particolare le raccoglie tutte: Come farà Dio ad ascoltare tutta questa gente?

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GC Watches

Foto di backstage realizzate durante le riprese dello spot TV del celebre orologio GC Watches del brand Guess. I protagonisti sono un gruppo di quattro giovani cantanti inglesi di opera: Monica (soprano), David (tenore), Victoria (mezzo) e Harry (baritono). | Agenzia BC Today |

Foto di backstage realizzate durante le riprese dello spot TV del celebre orologio GC Watches del brand Guess.
I protagonisti sono un gruppo di quattro giovani cantanti inglesi di opera: Monica (soprano), David (tenore), Victoria (mezzo) e Harry (baritono).

Agenzia BC Today

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UNTITLED

Il progetto Untitled nasce a Torino nel 2010 dallo studio dell’artista Alessandro Damiano e rappresenta un progetto contemporaneo di azione performativa.

In esso si realizza lo studio del colore e della sua azione: la sua caduta attraverso la molteplicità degli spazi.

Il contatto tra la performer e il colore diventa il punto di incontro tra l’esistenza del colore nel suo agire astratto e la realtà viva.

Da anni collaboro con l’artista nello sviluppo del progetto complessivo.

Il progetto Untitled nasce a Torino nel 2010 dallo studio dell’artista Alessandro Damiano e rappresenta un progetto contemporaneo di azione performativa.
In esso si realizza lo studio del colore e della sua azione: la sua caduta attraverso la molteplicità degli spazi.
Il contatto tra la performer e il colore diventa il punto di incontro tra l’esistenza del colore nel suo agire astratto e la realtà viva.

Da anni collaboro con l’artista nello sviluppo del progetto complessivo.

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Andar per Case

Foto di backstage scattate durante la realizzazione dello shooting fotografico “Andar per Case”, mostra di Stefania Bonatelli e Anna Comombotto Rosso. Grazie al particolare complesso architettonico che la ospita, la ex fabbrica Tobler di Torino, è anche il racconto visivo di una città, tra tradizione e rinnovamento. “Andar per case” è un’interpretazione aperta attorno alle modalità contemporanee dell’abitare, con particolare attenzione all’incontro tra uomo, natura e infine architettura, soggetto privilegiato della mostra.

Foto di backstage scattate durante la realizzazione dello shooting fotografico “Andar per Case”, mostra di Stefania Bonatelli e Anna Comombotto Rosso. Grazie al particolare complesso architettonico che la ospita, la ex fabbrica Tobler di Torino, è anche il racconto visivo di una città, tra tradizione e rinnovamento. “Andar per case” è un’interpretazione aperta attorno alle modalità contemporanee dell’abitare, con particolare attenzione all’incontro tra uomo, natura e infine architettura, soggetto privilegiato della mostra.

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Interiors

Fotografie di architettura d’interni, e non, realizzate per clienti come Sin Tesi Architettura, Massimo Principi ADVe Little Piano School.

Fotografie di architettura d’interni, e non, realizzate per clienti come Sin Tesi Architettura, Massimo Principi ADV e Little Piano School.

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Auschwitz

«Considerate se questo è un uomo. Che lavora nel fango. Che non conosce pace. Che lotta per mezzo pane. Che muore per un sì o per un no.» [ “Se questo è un uomo” – Primo Levi ]

Non occorre aggiungere altro. Un viaggio nella memoria, dentro i giorni più scuri della nostra storia, alla scoperta di un passato che mai più deve tornare. Un viaggio che ho fatto e che tutti dovrebbero fare. Un viaggio per non dimenticare.

«Considerate se questo è un uomo. Che lavora nel fango. Che non conosce pace. Che lotta per mezzo pane. Che muore per un sì o per un no»
[ “Se questo è un uomo” di Primo Levi ]

Non occorre aggiungere altro.

Un viaggio nella memoria, dentro i giorni più scuri della nostra storia, alla scoperta di un passato che mai più deve tornare. Un viaggio che ho fatto e che tutti dovrebbero fare.
Un viaggio per non dimenticare.

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Olanda

Prendere un aereo da Torino e una volta giunti a destinazione la prima cosa da fare è stata quella di affittare una bicicletta, rigorosamente con il contro pedale, per poi iniziare il viaggio in direzione nord, alla scoperta di questa meravigliosa terra: l’Olanda. Arrivato a Den Helder, piccola cittadina di mare, solo per traghettare verso la selvaggia, incontaminata e malinconica Isola di Texel. Giusto il tempo necessario per girare l’isola che arriva il tempo di tornare indietro, direzione sud, Utrecht, passando da Hoorn e Volendam. Il viaggio termina, come giusto che sia, ad Amsterdam: città affascinante e anticonformista, talora trasgressiva fino all’eccesso ma sicuramente seduce per la sua vitalità ed il grande senso di libertà che da sempre questa città, nonché questo Paese, infonde.

Appena sceso dall’aereo, ho affittato una bicicletta. Con il freno a contro pedale, ovvio. Poi via di corsa, manubrio puntato a nord, a macinare chilometri per scoprire una meravigliosa terra: l’Olanda.
Den Helder, una minuscola cittadina di mare, è stata un trampolino per arrivare nella selvaggia e incontaminata Texel. Dedicato il tempo necessario per esplorare quest’isola dall’aria vagamente malinconica, si torna indietro. Cambio di rotta, direzione inversa. Questa volta si pedala verso sud, obiettivo: Utrecht. Senza dimenticare rapidi passaggi per Hoom e Volendam.
Ultima tappa, come doveroso, Amsterdam. Città affascinante e anticonformista. Proprio come una donna meravigliosa e seducente, che a volte arriva a essere trasgressiva fino all’eccesso, rimanendo però elegante. Da sempre, in questa città, si respira vita a pieni polmoni e il senso di libertà sembra di riuscire a toccarlo con le mani.

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