Incredible !ndia

India

Sono stato in Asia sei volte, due delle quali in India. Questo è un Paese che non si riesce racchiudere a in singola una foto. E gli indiani sono troppi per esser limitati in uno scatto. La densità di popolazione è tre volte quella della Cina: se non si prova con mano si fa fatica a immaginare. Ho visitato molti luoghi nei miei due mesi di viaggio. Ho sfiorato i 5.000 metri di altitudine in uno sperduto villaggio himalayano della Spiti Valley e mi sono bagnato nelle acque sacre del Golden Temple di Amritsar, capitale spirituale della religione Sikh. Ho dormito in un haveli vecchio di 500 anni, tra i muri blu di Jodhpur nel Rajasthan, e mi sono perso, insieme ad altre migliaia di persone, nel folle labirinto di New Delhi. Ma è Varanasi che mi ha colpito di più. A visitare questa città ho impiegato diversi giorni. È la più sacra tra le sette città sacre. È un girone dantesco, è l’inferno sulla Terra: fuoco e fiamme disegnano il paesaggio quotidianamente, ne fanno brillare i contorni. Ogni giorno vengono cremati centinaia di corpi, sotto gli occhi di tutti. Mentre il fuoco eterno di Shiva brucia ardente da secoli, quell’odore ti rimane appiccicato alla memoria per sempre. Vivendo questa esperienze in prima persona, sono molte le domande che mi sono posto, ma a quasi nessuna ho saputo rispondere.

Ma ce n’è una che mi gira in testa più delle altre, una in particolare che le racchiude tutte: “Come farà Dio ad ascoltare tutta questa gente?